Il progetto KRABASINFURS nasce durante la pandemia e ha come unico obiettivo quello di "attaccare bottoni".
Un piccola e tenera capretta, sa Kraba, si aggira per i piccoli paesi della Sardegna in cerca di un vestito sempre nuovo.
Ogni volta incontra storie, persone,luoghi ma soprattutto artigiani che confezionano per lei un abito su misura.









Ogni viaggio e ogni tappa arricchiscono il suo armadio di abiti bellissimi e sempre diversi, una collezione di ricordi di viaggio e di gesti lenti. Muravera, Villaputzu, Gergei, Cagliari, Atzara… abiti di carta, di lana, di velluti e broccati e poi una collezione, nel 2021, per celebrare il solstizio d’estate.
Helychrysum è stata una ricerca olfattiva e sensoriale che ha portato la capretta in un laboratorio di tintura naturale, in uno di cosmetica naturale, sul letto di un fiume e infine nelle botteghe di città.

Il vestito è stato creato nella filanda di Nule, tinto e profumato con l’elicriso nella bottega di La Robbia ad Atzara.
Ad arricchire il corredo una saponetta artigianale di Urzulei del laboratorio Insula e un sacchetto ricavato da una vecchia federa della nonna riempito di fiori di elicriso appena sbocciati, raccolti sul letto di un torrente in secca a San Vito, il primo giorno d’estate.
Era un piccolo gregge prezioso destinato alle vetrine di 3 botteghe; una a Cagliari, l’altra a Nuoro, la terza a Iglesias.

A novembre 2025, dopo anni di silenzio, una nuova piccola collezione.

Sei caprette, stavolta vestite da Alessandro e Tiziana, invadono una galleria d’arte a Villasalto.
Complice il buio della sera della prima domenica d’avvento, si intrufolano nella vecchia bottega e si mimetizzano tra i colori dei wabi sardi di Paul.
